17 BUONE IDEE A SERVIZIO DELLA COLLETTIVITÀ

Il 15 marzo la selezione per l’ingresso in Academy

Le proposte di progetto sono arrivate da tutto il FVG, una dalla Sicilia

Sanità low cost, inclusione sociale, audio-video e terzo settore, agriturismo, educazione alimentare e ristorazione, cooperazione sociale, impresa culturale, architettura low cost per il risparmio energetico, canile integrato con il territorio, turismo e cultura italiana, fattoria sociale, laboratorio artistico di riuso e riutilizzo, bottega biologica, pannelli solari, educazione scolastica e laboratori. Sono le principali aree tematiche delle 17 idee progettuali pervenute per la 2^ chiamata di FAB, la cui valutazione è stata avviata il 27 febbraio – nella sede della Cooperativa Itaca a Pordenone – dalla Direzione strategica del Faber Academy Box.

Lo staff di Itaca e Dof Consulting ha avuto modo di un primo confronto sulle 17 idee embrione che sono arrivate da Aviano, Casarsa, Sacile, San Vito al Tagliamento, Valvasone, Pordenone (3), Codroipo, Latisana, Udine (3), Trieste (2), Caltanissetta. La provincia di Pordenone fa ancora la parte del leone con 9 idee, segue la provincia di Udine con 5, Trieste con 2, 1 progetto arriva da Caltanissetta. Su 20 progettisti o co-progettisti le quote in rosa sono 8, 12 al maschile.

Questi sono i primi numeri diffusi dalla Cooperativa sociale Itaca a fronte della chiusura dei termini (15 febbraio 2013) per la presentazione dei progetti aspiranti all’ingresso in FAB!, il generatore d’impresa e innovazione sociale lanciato il 29 giugno 2012 dalla Coop friulana.

“I prossimi passi sono già stati definiti – spiega Christian Gretter, coordinatore del progetto -: le 17 proposte pervenute saranno selezionate il 15 marzo da una apposita commissione, mentre l’inizio della seconda Village Academy è previsto il 25 marzo”.

FAB, lo ricordiamo, è un progetto della Cooperativa Itaca che gode della collaborazione di Dof Consulting e del supporto di diversi partner, fra cui l’Università degli Studi di Trento nella persona del prof. Luca Fazzi, di Aiccon (Associazione Italiana per la promozione della Cultura della Cooperazione e del Nonprofit) nella persona del suo direttore Paolo Venturi, DMav. Dalla maschera al volto – Social Art Ensemble, Provincia di Pordenone e Comune di Pordenone. Tra i partner recentemente si è aggiunta la Fondazione Crup che finanzierà sei borse di studio per l’intera durata del progetto. Un intervento prezioso quello della Fondazione, che farà in modo che i progetti possano concretizzarsi in impresa e/o rami d’impresa.

Sul fronte degli eventi, archiviato il secondo Open Day di FAB tenutosi il 4 febbraio nella sede dell’incubatore in via San Francesco a Pordenone, è da evidenziare il partenariato nato tra Ediciclo di Portogruaro, Itaca e FAB intrecciato su “Io credo. Dialogo tra un’atea e un prete”, edito da Nuovadimensione di Portogruaro. A cura della giornalista Marinella Chirico, “Io credo” è un libro a due voci, in cui Margherita Hack, scienziata di fama mondiale e già direttrice dell’Osservatorio astronomico di Trieste, e Pierluigi Di Piazza, prete di frontiera e fondatore del Centro di accoglienza per immigrati Ernesto Balducci di Zugliano, si confrontano senza pregiudizi, perché per costruire un mondo migliore è necessario partire proprio da lì, dall’incontro.

“Io credo” è stato presentato con grandissimo successo di pubblico il 15 febbraio a Spilimbergo, oltre 500 le persone che hanno invaso il teatro Miotto per ascoltare la voce di Margherita Hack e Pierluigi Di Piazza, intervistati dai giornalisti Marinella Chirico e Fabio Della Pietra sui temi fondamentali del vivere quotidiano: il significato del progresso, il futuro dei giovani, le forme dell’amore, la vita e la morte, l’impegno civile e la politica, le questioni ambientali e sociali, il lavoro e la giustizia. Con sensibilità e rispetto per le reciproche posizioni Hack e Di Piazza affrontano nel libro argomenti delicati e controversi, come il testamento biologico, il degrado della politica, il potere della Chiesa, gli stili di vita, la sessualità, proponendo risposte che possono essere terreni di incontro e di scambio fecondo.

“Io credo” ha così riunito attorno a sé a Spilimbergo – oltre a FAB, Itaca e Nuovadimensione – associazione Folkgiornale di Spilimbergo, The Hub di Rovereto e associazione Il Caseificio sempre di Spilimbergo.

La scelta di FAB e Itaca di sostenere la filosofia del libro di Nuovadimensione è un riconoscere il ruolo di “Io credo” quale luogo dove i contatti divengono relazioni significative, generatrici d’innovazione sociale e culturale. Un luogo di concretizzazione dei valori universali dell’essere umano, dove si ri-mette al centro la persona, che diviene essa stessa il nuovo motore del cambiamento per costruire un nuovo mondo. Sono peraltro in via di definizione altre presentazioni a Tolmezzo, San Daniele del Friuli e Trento.

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