Cosa si può realizzare con FAB

Quali caratteristiche dovranno avere i progetti?

Essere idee progettuali che possono trasformarsi in impresa e costruire una reale occupazione nel tempo.
Il primo criterio di valutazione individuato è sicuramente l’idea proposta, connotata dalla reale possibilità di diventare impresa o lavoro. Nessun atto ideologico o “di fede” ma la ferma analisi di un progetto, del suo business plan, della sua fattibilità commerciale, insomma degli elementi che verranno ritenuti essenziali a dare il parere positivo al progetto e quindi ammetterlo nell’incubatore. Sicuramente l’esiguità delle risorse a disposizione impone una forte attenzione alle proposte e un necessario pragmatismo nella scelta delle stesse al fine di concentrare il massimo delle forze a disposizione per le iniziative che dimostreranno le massime potenzialità.
Le proposte verranno misurate, inoltre, sulla capacità delle stesse di generare un progetto di lavoro capace di dare occupazione nel tempo. Stabilità e concretezza del lavoro sono elementi sociali e valoriali che costruiscono società oltre il lavoro stesso e quindi elementi fondamentali di scelta delle iniziative presentate. Ma lo stesso si può dire relativamente alla “socialità” dell’impresa, quale modello di sviluppo imprenditoriale sicuramente non nuovo ma ad oggi sempre moderno e coerente con un pensiero di crescita sostenibile , democratico e responsabile.

Dare risposte efficaci e sostenibili a bisogni critici emergenti che non sono soddisfatti dalla collettività.

Il secondo criterio sarà poi la capacità dell’idea proposta di affrontare con risposte efficaci e sostenibili bisogni critici ed emergenti che non sono soddisfatti dalla collettività. In questo senso quindi spingere la ricerca verso problemi concreti ed urgenti/emergenti. In questa direzione andrà anche visto il coinvolgimento degli stakeholder di comunità, quali elementi di incontro con il territorio, le sue criticità e suoi bisogni.

Capaci di promuovere e riattivare beni comuni e generare risorse aggiuntive.

Il terzo criterio spingerà la ricerca progettuale verso l’idea di promuovere e riattivare i beni comuni e di generare risorse aggiuntive. Anche questo criterio in vista di un modo nuovo di fare sistema e di pensare lo sviluppo che non si pone in contrasto con quanto già esiste ma prova a re-interpretare luoghi, spazi, servizi, risorse in modo virtuoso e innovativo.

Incentivare e sviluppare l’utilizzo di nuove tecnologie.

Il quarto criterio guarderà alle proposte progettuali nella loro capacità di utilizzare le nuove tecnologie nel miglioramento della qualità della vita e dei servizi in generale e in un’ottica di ottimizzazione e risparmio del tempo e delle risorse impiegate.

Produrre un impatto significativo rispetto alla comunità in termini dimensionali e di interlocutori coinvolti.

Il quinto criterio andrà a valutare l’impatto presumibile sulla comunità dell’iniziativa progettuale. I termini sui quali si concentrerà la valutazione saranno quello della dimensione e quello del numero di interlocutori coinvolti.