Lo possiamo fare!

Editoriale di Leo Tomarchio (Presidente Cooperativa Itaca)

Il 29 giugno di vent’anni fa un gruppo di persone ha voluto scommettere sulla nascita e lo sviluppo di una impresa cooperativa come modello organizzativo vincente, una palestra di democrazia e di concretizzazione dei diritti, sia lavoratori che cittadine e cittadini con cui ogni giorno ci adoperiamo nei servizi.

Responsabilità rigore e riconoscimento sono le parole chiave che hanno permesso alla Cooperativa sociale Itaca di affermarsi come un’impresa sana e riconosciuta. Dopo vent’anni i fatti ci dimostrano che il modello era un modello vincente e sostenibile.

Nonostante la attuale crisi economica e sociale, il modello mutualistico tiene e dimostra i suoi punti di forza ovvero occupazione, servizi con standard qualitativi di alto livello, innovazione, gestione oculata delle risorse, attenzione all’ambiente ed alle persone. Questi sono i capisaldi che ci accompagnano e ci permettono, ancora ad oggi, uno sviluppo sostenibile per noi e per gli altri.

Attualmente Itaca conta 1400 lavoratori, soprattutto socie. Siamo presenti con i nostri servizi in tutto il Friuli Venezia Giulia, nel Veneto orientale e nell’Alto Adige. I milioni di euro di fatturato che Itaca sviluppa sono 35, l’80% dei quali nella nostra regione. Questi numeri sono stati possibili grazie alla grande competenza, professionalità, dedizione e serietà delle persone che lavorano in Cooperativa.

Non posso non dedicare il primo pensiero a tutte quelle socie che tutti i giorni, tutte le notti, festività comprese, operano nei servizi agli anziani, siano essi in strutture residenziali o sparsi per il territorio, nei servizi ai minori in stato di disagio o per la promozione del loro agio, nei servizi della salute mentale, nelle comunità per le persone con disabilità.

Ed è soprattutto grazie a loro che Itaca oggi è la grande realtà che è diventata. A loro un sentito ringraziamento per tutto quello che hanno fatto e continueranno a fare. E’ anche grazie a loro che molti committenti continuano a darci fiducia e ci scelgono come loro partner. Anche alla committenza mi sento di mandare un sentito ringraziamento per il riconoscere in Itaca un interlocutore serio, affidabile e soprattutto credibile.

Credo che l’attenzione alla persona sia il filo conduttore che ci ha fatto muovere e progredire in questi anni. E proprio questo filo conduttore e la maturità raggiunta ci consentono oggi di poterci presentare con una nuova scommessa che offriamo alla comunità e che intendiamo perseguire con la stessa.

Sono felice di poter affermare che Itaca con lo stesso vigore ed energia di vent’anni fa scommette oggi su FAB!, progetto che si basa sulla valorizzazione e attivazione di risorse e di reti virtuose. Questo proprio a partire dalla nostra cooperativa.

Infatti è proprio grazie alle persone di Itaca, donne e uomini, che abbiamo potuto sviluppare un progetto di eccellenza con costi non esorbitanti, restituendo così alla comunità risorse che dalla stessa abbiamo ricevuto.

Se una volta si diceva si può fare, da oggi la scommessa riguarda tutti e perciò dovremo dire lo possiamo fare!

Ringrazio i primi partner del progetto FAB augurandomi che molti altri se ne possano aggiungere nel tempo: Comune di Pordenone, Provincia di Pordenone, Fantinel per i vini che ci ha offerto in occasione della presentazione del 29 giugno, Dof Consulting partner entusiasta e motivante, Dmav, per la deliziosa creatività con cui ha pensato e realizzato le immagini di FAB, Aiccon centro studi e ricerche dell’università di Bologna dedicato all’economia sociale, Università di Trento, Marchiol del mercato ortofrutticolo di Udine per le cassette di legno che ci ha donato, tutti gli artigiani e i professionisti che hanno contribuito alla realizzazione dello spazio FAB in via San Francesco 1/c a Pordenone.

L’architetto Andrea Paoletti, che a livello mondiale cura la progettazione di spazi simili a FAB. Davide che ci sopporta nelle nostre evoluzioni comunicative.

Le donne e gli uomini della Cooperativa Itaca, la prima rete che ha permesso di realizzare FAB. Massimo Tuzzato che ci ha aperto gli occhi verso questo nuovo universo, Paola Ricchiuti che lo ha supportato e sopportato in tutto questo periodo di gestazione, Christian Gretter che con entusiasmo e creatività ha permesso la realizzazione fisica dello Spazio FAB, Orietta Antonini, la nostra direttrice, per averci sempre mantenuto con i piedi per terra.

Gigi Bettoli, per essere stato il primo presidente e grande maestro di cooperazione, Cip Art laboratorio artistico creativo di Udine, la Cooperativa sociale L’Agorà di Pordenone che si è messa a disposizione per tutte le necessità che via via ci capitavano. Francesco Sicali, che oltre alla sua competenza di elettricista, riesce sempre ad appassionarsi ai progetti di Itaca e che dopo vent’anni possiamo dire che è uno di noi.

E ripeto tutte le socie e tutti i soci di Itaca che direttamente o indirettamente hanno contribuito alla realizzazione di questo progetto innovativo che guarda al futuro.

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