A TU PER TU CON I FABERS #2 Alessandro Zorzetto

Alessandro Zorzetto bi-color

Seconda intervista ai fabers, sentiamo un’altra voce…

Alessandro, referente del progetto RURAL BOX

Come ti sei avvicinato a FAB?

A inizio anno ho notato un gigantesco murale appena dipinto sul magazzino della stazione di Sacile. Facendo un po’ di ricerca in rete ho scoperto che si trattava di un’opera autorizzata, commissionata da un ente e retribuita con fondi comunitari. Per curiosità ho contattato l’associazione che l’aveva realizzato e mi è stato chiesto di pubblicizzare alcune loro attività culturali, così sono entrato nel sito del Centro Giovani per pubblicare qualche annuncio e lì ho trovato il bando per la seconda chiamata di FAB. Avevo seguito le tracce di una pista che mi avrebbe portato verso una nuova avventura.

Da quali fasi è scandita la vita quotidiana nel generatore d’impresa?

Trascorriamo le mattinate attorno ad un tavolo, confrontandoci, raccontando esperienze passate e progetti per il futuro, spalleggiandoci e cercando di aiutarci a vicenda, il tutto in un clima sereno e spontaneo. Gli amici di Itaca e Dof Consulting ci vengono incontro, ci stimolano a riflettere ad alta voce e a valutare gli aspetti rilevanti dei nostri progetti, fornendoci una vasta gamma di strumenti teorico-pratici e le relative istruzioni d’uso. È un continuo mettersi in gioco, compilando schede di progetto, modelli di impresa e bilanci preventivi, ma capita anche di imparare a coordinare il lavoro di gruppo grazie ad un hula hoop!

Come si sta sviluppando la tua idea imprenditoriale?

L’idea iniziale consisteva nel riattivare lo spazio pubblico attraverso una serie di laboratori itineranti, coinvolgendo in prima persona la cittadinanza locale. Nei mesi successivi il progetto si è trasformato e affinato, portandomi a sviluppare un prototipo di casa sociale smontabile, adatta allo sviluppo di modelli di coabitazione sostenibile. Valori già maturati in passato, come il ricorso a materiali e tecnologie rispettose dell’ambiente, si sono canalizzati verso un obiettivo specifico, molto concreto, e il tempo che ho ancora a disposizione a FAB sarà utilizzato per raccogliere i tasselli che serviranno a completarlo. L’idea di fondo rimane quella di stimolare un vivere collettivo non ancora del tutto perduto.

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