A TU PER TU CON I FABERS #3 Debora Macoratti e Igor Brigada

Igor e Debora bi-color

Procediamo con la terza intervista…ci siamo fatti raccontare l’evoluzione della loro idea d’impresa.
Debora e Igor, ragazzi del progetto TRATTO SOCIALE

Come vi siete avvicinati a FAB?

Siamo venuti a conoscenza di Fab tramite un post su Facebook che promuoveva una serata di presentazione dell’“Uovo” a Spilimbergo. Abbiamo deciso di parteciparvi e a fine serata ci siamo accorti che la nostra idea progettuale rispecchiava appieno lo spirito di Fab. Da quel giorno è iniziato lo sviluppo del nostro sogno. Dopo un po’ di tempo la nostra idea di impresa aveva preso forma, e allora quello che abbiamo pensato è stato “ok pronti, adesso la possiamo presentare”! Un po’ di ansia prima di avere i risultati e… siamo i nuovi faber della seconda call!

Da quali fasi e’ scandita la vita quotidiana del generatore d’impresa?

Diciamo che le nostre settimane, da quando siamo entrati in Fab, sono molto impegnate!
Ogni giorno in Fab si crea uno spazio dove non c’è solo scambio di informazioni, ma nel quale crescono e si sviluppano tutte le nostre idee grazie alla presenza di formatori specializzati e soprattutto grazie alla cooperazione tra noi fabers! Dal un lato l’incubatore di idee offre interessanti momenti di formazione personale, incentrati sullo sviluppo delle proprie capacità comunicative, di gestione dei gruppi, di identificazione del proprio ruolo (attuale e futuro) all’interno del progetto; inoltre giorno dopo giorno riusciamo a considerarci degli imprenditori… di noi stessi. Accanto a questo vengono fornite delle possibilità di crescita della nostra idea in termini più economico-gestionali: grazie allo sviluppo del business plan, del piano economico e delle forme di impresa. Tutti i giorni si aggiunge un tassello in più al nostro progetto.

Come si sta sviluppando la vostra idea imprenditoriale?

Noi crediamo che il punto vincente di questo generatore d’impresa sia il gruppo che si crea, i fabers sono la vera forza di crescita!
Siamo partiti con un’idea che si sta trasformando e plasmando mano a mano che capiamo le risorse di cui abbiamo bisogno, le richieste del mercato di riferimento, i costi che dovremmo sostenere, le reti che andranno costruite (o rafforzate), i canali tramite i quali trasmettere i nostri valori d’impresa e soprattutto riuscire a strutturare nel miglior modo possibile il cuore centrale dell’idea. Stiamo cercando di individuare il luogo migliore nel quale dar vita alla nostra trattoria sociale, di individuare la scelta culinaria vincente e di creare una reale e concreta possibilità di inserimento lavorativo per persone in situazione di disagio.

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