A TU PER TU CON LE FABERS #1 Elisa Delli Zotti e Federica Vaglio

Tre domande per conoscere meglio le fabers, all’opera da diverse settimane per trasformare la loro idea d’impresa in progetto.

Come ti sei avvicinata a FAB?

Elisa: Mi è stato suggerito di leggere un articolo in un quotidiano locale dove si presentava l’iniziativa FAB e se ne annunciava la sua presentazione al pubblico. Così sono andata a sbirciare cosa stesse succedendo in centro città durante quell’occasione. Da lì il colloquio informativo, la email con allegato il mio progetto, e poi la selezione e l’incontro con Federica…

Da sin., Elisa Delli Zotti e Federica Vaglio

Federica: Ho scoperto FAB da un volantino raccolto in mediateca a Pordenone, era l’ultima settimana prima della chiusura della prima call. Dopo aver letto attentamente il sito, ho fissato un appuntamento e incontrato Christian Gretter, coordinatore di FAB, il generatore d’impresa della Cooperativa sociale Itaca, che mi ha mostrato la sede e spiegato il percorso. Ho deciso di dare una possibilità a un progetto che avevo nel cassetto. Poi, qui in FAB, da una siamo diventate due e le idee si sono moltiplicate.


Da quali fasi è scandita la vita quotidiana nel generatore d’impresa?

Ci sono continui incontri di formazione personale, a volte il ritmo è davvero incalzante. Il percorso “The Village” e il lavoro di Dof Consulting sono davvero molto utili. Nel gruppo dei fabers, soprattutto in questo periodo, sono giornate intense. Ci si allena a pensare a come possa essere, di qui a pochi mesi, la nostra impresa e, con la simulazione alla partecipazione a bandi internazionali, si affinano le strategie di comunicazione adeguate alla nostra idea di partenza. Tutto può essere una palestra!
Come si sta sviluppando la tua idea imprenditoriale?

Tra continui ostacoli e abbagli non è facile realizzare un progetto che sia open e che non abbia fini di lucro! Impossibile? …forse! Che una buona idea non basti da sola, l’avevamo capito, bisogna renderla comprensibile anche alla nonna e quantificabile con numeri e business plan per potenziali investitori. Ma ai nostri occhi serve soprattutto una buona dose di cioccolata e chilometri e chilometri di spazio in “cloud” da condividere con le scrivanie vicine e lontane del nostro team, sparpagliato per la penisola e non solo. É un continuo creare e distruggere, cambiare prospettiva e lavorarci disperatamente e ironicamente. Sempre pronte a cambiare tutto il giorno successivo e ricominciare con un nuovo entusiasmo!

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