Uova e micronauti invadono Pordenone

A partire dalle 17.30 nel Chiostro dell’ex Convento di San Francesco

Uova volanti nei cieli del Noncello, piccoli astronauti in viaggio nello spazio e nel tempo che sbarcano per diffondere il verbo di FAB e dell’innovazione sociale. Pordenone si risveglierà domani invasa da uova di varie dimensioni e micronauti, che prenderanno possesso delle venerabili mura medievali di quello che secoli addietro fu la sede locale del tribunale della Santa Inquisizione di Aquileia e Concordia. A partire dalle 17.30 – inserito nel cartellone dell’evento di presentazione di FAB Faber Academy Box, l’incubatore d’impresa della Cooperativa Itaca – il Chiostro dell’ex Convento di San Francesco ospiterà home – something little in this town (dmav #30), a cura di DMAV – Dalla maschera al volto – Social Art Ensemble per FAB!
Una rilettura di luoghi e spazi della città sul Noncello vista attraverso gli occhi dei micronauti che, di kubrickiana memoria (citazione quasi obbligata a 2001: Odissea nello spazio), invece di conficcare nel suolo della Luna come fece Neil Armstrong la bandiera Usa, hanno depositato in luoghi strategici della città semplici uova come simbolo del loro passaggio.

Ricco il programma del pomeriggio con FAB. A partire dalle 17.30 nel Chiostro dell’ex convento di San Francesco a Pordenone presentazione del progetto FAB e interventi degli ospiti tra cui l’assessore regionale al Lavoro e Pari opportunità Angela Brandi, il presidente della Provincia di Pordenone Alessandro Ciriani il sindaco della Città di Pordenone Claudio Pedrotti, il presidente della Cooperativa sociale Itaca Leo Tomarchio.
Alle 18 presentazione degli spazi e dei laboratori aperti per entrare in contatto col modello FAB e approfondire le diverse dimensioni (didattica, formativa, consulenziale, artistica, imprenditoriale) del progetto. All’ex Convento “The Village Lab” realizzazione di un laboratorio di social gaming a cura di Dof Consulting e Itaca, nel Chiostro “Corner di presentazione del progetto” con la partecipazione dei partner di FAB e l’intervento del prof. Luca Fazzi dell’Università di Trento e di Paolo Venturi, direttore Associazione italiana per la promozione della Cultura della Cooperazione e del Nonprofit.
Mostra “Home Something little in this town” nella ex sacrestia e presentazione dell’installazione artistica realizzata da DMAV Social Art Ensemble per il progetto FAB! Nello spazio esterno e riparato del Chiostro verrà allestito un rinfresco con i vini offerti dalla Cantina Fantinel. Chicche musicali con G-Twin acoustic duo. Nella sede FAB! in via San Francesco 1/C inaugurazione degli spazi con co-costruzione mobilio e arredi.

Tornando a uova e micronauti, Something little in this town è un’installazione del collettivo di Social Art DMAV che misura il rapporto tra i piccoli segni e il contesto. Seguendo le tracce della spedizione di una pattuglia di astronauti in miniatura, Home è un diario di viaggio e il racconto di un’esplorazione di un ambiente familiare osservato da punti di vista alternativi.
“Home è un operazione di Social Art – spiega Alessandro Rinaldi – che, utilizzando come stimolo e provocazione l’inversione delle dimensioni abituali, vuole proporre una lettura alternativa degli spazi urbani e degli ambienti naturali che, perdendo la loro familiarità , diventano luoghi aperti a nuove possibilità di vita e di creazione”.
“Modificando anche di poco le coordinate nelle quali ci muoviamo ogni giorno, gli edifici, le strade, i fiumi, le statue possono diventare l’occasione di incontri imprevedibili – prosegue Rinaldi – e scintille che accendono l’immaginazione e fanno venir voglia di diventare protagonisti dell’innovazione sociale. Nella consapevolezza leggera e ironica che spesso i grandi cambiamenti nascono dalle piccole cose”.
Home rappresenta il contributo al tema dello sviluppo sociale che il collettivo a dimensioni variabili DMAV – in questo caso formato da Alessandro Rinaldi, Manolo Battistutta e Nicola Gaiarin – offre a FAB.
In occasione del lancio del progetto il 29 giugno alle 17.30 a Pordenone, negli spazi del Chiostro dell’ex Convento di San Francesco, l’installazione andrà a interagire con quegli ambienti invadendoli con foto su tela di varie dimensioni e con grandi uova di polistirolo resinato. Il viaggio nello spazio sarà in questo caso anche un viaggio nel tempo, e le venerabili mura medievali vedranno sbarcare i piccoli visitatori cosmici intenzionati a diffondere il verbo dell’innovazione sociale (www.dallamascheraalvolto.it).

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