“Andremo dritti per la nostra strada storta” 31 agosto deadline per la presentazione dei progetti

Linee progettuali quali l’utilizzo razionale e partecipato delle risorse idriche e di un bene comune come l’acqua, la città con la sua identità e funzionamento, crowdfunding, micro finanza, database per la gestione di risorse umane nei servizi di cura, produzioni artigianali e soggetti svantaggiati, la Tv ed i temi attuali, e-book, beni culturali, agricoltura sociale e molto altro ancora.

Sono questi i primi stimolanti germogli di progetto presentati da 26 aspiranti fabers nel corso del 1° Open Day di FAB a Pordenone. Idee che hanno reso la giornata molto interessante per contenuti e piacevolezza del confronto, registrando altresì un successo per l’evento andato oltre ogni pur rosea previsione.

Uomo, ambiente e comunità sono le tre macro categorie scelte da Coop Itaca per lo sviluppo delle idee progettuali. Temi ampi e sfumati che potrebbero confondere o trarre in inganno vista la loro portata. Nella giornata aperta di FAB, svoltasi nella sede dell’incubatore in via San Francesco 1/C a Pordenone, la sorpresa piacevole è stata invece quella d’accogliere persone con idee di notevole fattura, che hanno saputo cogliere i temi nelle loro sfumature e possibili declinazioni. Se, infatti, nelle sessioni plenarie è stato presentato FAB nei sui contenuti più concreti (il percorso dell’Academy e l’accompagnamento allo sviluppo dei progetti), durante i colloqui individuali si sono potute saggiare le competenze e creatività delle persone che si sono avvicinate a questa speciale iniziativa.

Sovente accade che uomini e donne abbiano idee speciali, ma non si fidino di seguire l’istinto che le genera. Il tradizionale “salto”, il coraggio e la voglia di mettersi in gioco possono venire sopraffatti dal non riconoscersi come detentori o detentrici di potenzialità e virtù da trasformare in concreti progetti di vita. Forse perché sembra che, in questo tempo, ci sia già tutto o forse perché ci si sente piccoli davanti ad una società così complessa e complicata.

Per questi ed altri motivi è stato incoraggiante ed ammirevole l’impegno e la voglia dei fabers che hanno reso questa giornata d’apertura dell’incubatore molto importante. Come già sottolineato dal presidente di Itaca, Leo Tomarchio, nell’editoriale pubblicato su IT La Gazzetta dello scorso luglio, “Insieme si può fare” e in FAB – grazie allo staff di professionisti ed all’ampio ventaglio di servizi a disposizione – questo concetto si declina concretamente in azioni di supporto a reali competenze e realtà che, forse, si perderebbero nei rivoli e nelle strade storte della società post-moderna. Insieme stiamo riuscendo a trasmettere l’immagine semplice e speciale di un uovo che ancora si deve aprire e si aprirà grazie alla valorizzazione delle persone che abiteranno FAB: andremo dritti per la nostra strada storta (Voi dreta pa me strada stuarta” di Lussie di Uanis – poetessa friulana) fatta d’incontri e relazioni sempre più significative.

Un’altra presenza importante è stata quella di realtà regionali ed extraregionali molto importanti e significative per lo sviluppo di FAB e dei progetti posti in essere nell’incubatore. Per citarne solamente alcuni, i componenti dello staff di Imprenderò, progetto promosso e finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, rivolto sia alle nuove imprese sia a quelle già esistenti, al fine di supportare le start up ma anche le trasmissioni di impresa, i casi di passaggio generazionale e le aziende in difficoltà nell’affrontare nuovi scenari competitivi. Questo gruppo si pone l’obiettivo di coinvolgere lavoratori e imprenditori, incoraggiando una riflessione attiva e concreta su cosa significa fare impresa e perseguire business di successo, e sicuramente sarà una realtà che collaborerà con FAB e con i fabers.

Altra presenza gradita è stata quella del Gruppo di Azione Venezia Orientale (Gal), soggetto con esperienza ventennale nella progettazione europea, nazionale e regionale, rappresentativo dei venti Comuni del Veneto Orientale e di tutte le realtà associative del medesimo contesto territoriale, dalle Università alle associazione di categoria, che ci sono venuti a conoscere e che si sono dimostrati particolarmente interessati al nostro percorso progettuale.

Per finire l’incontro con la società di formazione SoForm di Pordenone che ha già voluto creare un link tra un gruppo di ragazzi che usciranno da un corso post diploma e che potrebbero trovare in FAB un possibile luogo di costruzione del loro futuro lavorativo.

Lo staff di FAB è al lavoro per rafforzare le partnership esistenti e per promuovere quello che è un progetto avvincente e unico a livello nazionale attraverso il continuo aggiornamento tramite il sito e gli altri media.

Chiunque fosse interessato può contattare i referenti del progetto per approfondimenti o solo per curiosità. La prossima data importante nei passi di FAB sarà quella della scadenza della presentazione delle candidature, fissata per il 31 d’agosto: il “salto” è facile… basta scaricare del sito www.i-fab.it il format per la presentazione delle idee progettuali ed inviarlo a info@i-fab.it oppure consegnare il modulo compilato presso la sede della Cooperativa sociale Itaca di Pordenone in vicolo Selvatico 16.

 

Info e contatti

www.i-fab.itinfo@i-fab.it – 345 5407006 (Christian Gretter) o 0434 366064 (centralino Itaca, chiedere dell’Ufficio commerciale).

 

Massimo Tuzzato e Christian Gretter

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