Gli aspiranti fabers “occupano” la sede di Pordenone

Successo al di là di ogni pur rosea previsione per il 1° Open Day di FAB, ben 26 le proposte di progetto presentate

 

Ben 26 gli aspiranti “fabers” accolti ieri a Pordenone nella sede FAB di via San Francesco, all’interno del 1° “Open Day FAB” organizzato nella città sul Noncello. Lo annuncia la Cooperativa Itaca che lo scorso 29 giugno ha lanciato a Pordenone l’incubatore d’impresa “Faber Academy Box”, realizzato e presentato in occasione delle celebrazioni per il Ventennale di fondazione.

“Aver avuto ieri l’opportunità di accogliere 26 embrioni di proposte di progetto è per noi un risultato eccezionale – afferma il presidente Leo Tomarchio – ma anche inatteso, non tanto nei numeri quanto invece nella qualità delle idee che ci sono state presentate. E per le quali desideriamo ringraziare da subito le ragazze ed i ragazzi che sono venuti in FAB”.

FAB è un ‘incubatore d’impresa di seconda generazione, lanciato per raccogliere idee, selezionarle e dare una spinta per tradurle in imprese. Tre i filoni dei futuri progetti ovvero uomo, ambiente, comunità, filoni ai quali i 26 “fabers” presenti ieri si sono perfettamente attenuti. FAB è stato voluto, pensato e realizzato dalla Cooperativa sociale Itaca per la valorizzazione del territorio. Innovativo e unico nel panorama nazionale, è rivolto a persone disoccupate o in forte instabilità lavorativa, e a chi ritiene di avere l’idea giusta.

Tornando al successo del primo Open Day FAB, tenutosi ieri nella sede di via San Francesco a Pordenone, se si considera che l’incubatore è stato lanciato il 29 giugno scorso, in soli 20 giorni FAB è riuscito a coinvolgere una trentina di aspiranti “fabers” ed altrettanti progetti.

“Siete arrivati da tutto il Friuli Venezia Giulia, qualcuno addirittura da Milano. Grazie per essere stati presenti e per averci scaldato con le vostre idee – prosegue il presidente Tomarchio -. Segno che avevamo visto giusto, che la nostra intuizione ha salde radici nella realtà, che c’è ancora qualcuno, come voi, che ha voglia di scommettere e di portare nuova linfa”.

La giornata di ieri è stata funzionale alla presentazione di 26 primi embrioni di progetto, tutti di spessore, una bella sorpresa innanzitutto per la qualità delle idee che sono state sottoposte all’attenzione di FAB. “Abbiamo avuto il piacere assieme ai nostri partner di Dof Consulting di incontrare persone qualificate e con esperienza, con titoli non solo di studio di un certo livello. Siamo orgogliosi – conclude il presidente di Itaca – di aver incontrato persone che abbiano dimostrato di avere voglia di mettersi in gioco”.

La convinzione, ed anche l’auspicio di Itaca, è che in vista del 31 agosto 2012 (deadline per la presentazione dei primi progetti) gli aspiranti “fabers” possano crescere ancora.

FAB è un progetto che gode della collaborazione di Dof Consulting e del supporto di diversi partner, fra cui Provincia e Comune di Pordenone, Università degli Studi di Trento, A.I.C.C.O.N. (Associazione Italiana per la promozione della Cultura della Cooperazione e del Nonprofit), DMAV. Dalla maschera al volto – Social Art Ensemble.

Per una Cooperativa sociale come Itaca, che nel 2011 ha sfiorato i 35 milioni di euro di fatturato segnando un + 7,8%,, incrementando il numero degli occupati (oltre 1300, l’83% dei quali donne) e dei soci lavoratori (oltre 1000), lanciare un progetto come FAB significa proporre un nuovo modello di mondo e di comunità sociale, coerente con la mutevolezza del contesto economico.

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