PRONTI, PARTENZA….FAB!

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Dopo la selezione e la stesura dei piani di azione per i progetti, i nostri Faber hanno dato il via alla seconda parte del loro percorso.

Per Green Bin, e quindi per Letisia Barbuio e Sarah Zuccarello, questo significa concretizzare, nell’arco dei prossimi mesi, l’idea progettuale aprendo un negozio di prodotti alla spina che, eliminando il peso ambientale ed economico degli imballaggi, possa offrire prodotti di qualità, provenienti da fornitori del territorio, con un risparmio, per i clienti, che va dal 20 al 70%. In questi giorni le abbiamo viste impegnate in appuntamenti con Legacoop, per esplorare la possibilità di fare di Green Bin una cooperativa di inserimento lavorativo, e con le banche, per accedere ai finanziamenti necessari ad avviare l’attività. Ancora qualche dettaglio da mettere a punto e poi, entro la fine di quest’anno, si passerà alla fase operativa, che prevederà, tra gli altri appuntamenti,  gli incontri con i fornitori e la firma del contratto di locazione per il negozio.

Prosegue il percorso anche per Debora Macoratti e Igor Brigada, che lavorano a pieno ritmo, a Torino, per aprire la loro Tratto_Sociale, una trattoria che sarà anche una cooperativa di tipo b e che, anche attraverso l’inserimento lavorativo, offrirà ai clienti prodotti a filiera corta e carne cotta al tavolo su pietra ollare. I nostri due Faber hanno già visitato alcuni locali, e incontrato alcune realtà del territorio per costruire una rete di cooperative e fornitori, necessaria a dare il via al progetto. Il tutto, sotto la supervisione del loro mentor torinese Giorgio Salza, che si è reso disponibile ad accompagnare questo progetto.

Per gli altri tre progetti ammessi alla seconda fase di FAB, continua invece il percorso di approfondimento, che permetterà ai Faber di chiarire alcuni importanti aspetti tecnici prima di pianificare la vera e propria messa sul mercato delle loro imprese. In queste ultime settimane, Alessandro Zorzetto, in qualità di referente del gruppo di progettazione Rural Boxx, ha incontrato un team di professionisti del settore per lavorare ai calcoli e agli adempimenti burocratici necessari a portare a termine il suo progetto di casa modulare smontabile. Con la collaborazione dello studio del geometra Franco Turrin, dell’ingegnere Claudio Vendruscolo e del termotecnico Marco Bazzo, Alessandro valuterà, entro dicembre, la possibilità di realizzare il primo prototipo del suo progetto Home-up!. Anche per quanto riguarda La Casa di Bart, progetto realizzato da Marzia Basei, i prossimi passi sono quelli legati al lavoro di progettazione della struttura: per poter realizzare il proprio parco-canile, un luogo pensato per rispondere alle esigenze materiali ma anche affettive degli amici a quattro zampe, Marzia dovrà, nelle prossime settimane, valutare l’entità dei lavori necessari all’adeguamento dell’immobile e del terreno circostante, così da creare uno spazio che possa diventare una casa per animali abbandonati, ma anche una pensione per cani e uno spazio per le attività cinofile e di pet-therapy. Per il progetto Fondàco, il laboratorio del fare, Alessandro Vit, è al momento in cerca, a Trieste, di uno spazio adatto per la creazione di postazioni di lavoro per artisti e artigiani, ai quali tutti possano accedere per lavorare in un spazio attrezzato e condiviso o per usufruire di percorsi di formazione pratica, qualificata e accessibile oppure ancora per vendere/acquistare prodotti e opere d’arte realizzati attraverso il riuso di scarti di lavorazione.

Nel frattempo, in FAB continua anche il lavoro di costruzione di relazioni: insieme ad altri partecipanti della “Rete del Nord”, FAB ha partecipato, il 27, 28 e 29 settembre scorso, agli Stati generali del lavoro, promossi dall’associazione Etinomia – imprenditori etici per la Val di Susa, ed ha contribuito alla discussione dei tavoli su “ruolo dell’impresa e della cooperazione” e “innovazione a servizio del territorio”.  Il 1 ottobre abbiamo poi partecipato alla presentazione del “social game” The Village all’interno della “Settimana del buon vivere”, organizzata a Forlì da Legacoop.  Nelle prossime settimane, ci aspettano altri appuntamenti importanti, come la presentazione di FAB alle giornate dell’economia sociale di Bertinoro, e la trasferta a Bruxelles, l’8 e 9 novembre, per continuare il lavoro di “Let’s Move the Market”, progetto europeo che riunisce 12 partner europei per confrontarsi sul tema dell’occupazione e di cui, lo scorso giugno, Pordenone ha ospitato la prima tappa ufficiale.

Sia per i Faber, che per FAB, questo autunno e il prossimo inverno saranno periodi di lavoro intenso, ma anche, speriamo, di grandi soddisfazioni. Non ci resta che fare un grande “in bocca al lupo” a tutti i nostri progettisti, augurandoci di continuare a lavorare insieme con impegno ed entusiasmo!

 

 

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